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Piatto unico di fagiolini e salsiz

One pot: tutti per una (pentola), una per tutti!

Non c'è da stupirsi che lo stufato sia tornato a furoreggiare come «one pot»: è facile da preparare, ideale per utilizzare gli avanzi e scalda stomaco e cuore.

Dal brasato di manzo allo stufato di lenticchie, dal gulasch alla paella, la cottura «tutto insieme» vanta una lunga carriera alle più svariate latitudini. Ma cos'è un one pot, di preciso?

Si tratta di una preparazione per cui si utilizza, a seconda, una sola pentola o un solo tegame. Tutti gli ingredienti vengono messi in un unico recipiente, insieme o in tempi successivi, a seconda del tempo di cottura. I portatori d'aroma quali aglio e cipolla vengono dapprima soffritti a parte, oppure stufati direttamente insieme agli ingredienti amidacei come patate o pasta. Gli stufati sono in genere piatti unici ad alto potere saziante che, come tali, fanno tendenzialmente pasto a sé.

Quattro consigli per una pentola

  1. Taglio fine o taglio grossolano? Dipende dal tempo di cottura

    Se tutti gli ingredienti vanno in pentola contemporaneamente, ciascuno dev'essere tagliato più o meno grossolanamente a seconda del tempo di cottura che richiede. Gli ingredienti che hanno un tempo di cottura lungo saranno quindi tagliati in piccoli pezzi, quelli che cuociono più velocemente in pezzi più grossi.

  2. Regolare il liquido

    Se lo stufato risulta troppo asciutto, gli si può aggiungere un po' di brodo in qualsiasi momento. La pasta tende ad assorbire parecchio liquido e se si usa un tegame relativamente largo il liquido evapora più rapidamente.

  3. Giocare con le consistenze

    Un tocco di crunch, ad esempio sotto forma di frutta secca tritata, erbe fresche o cipollotti sminuzzati finemente, conferisce consistenza, oltre che colore e aroma in più, a un piatto che, per sua natura, è morbido e cremoso. Anche una cucchiaiata di crème fraîche al momento di portare in tavola contribuisce, con la sua nota acidula, ad amplificare il gusto complessivo del piatto.

  4. Un pizzico di acidità

    Se noti che lo stufato manca di un certo non so che, una spruzzata di succo di limone o un goccio d'aceto fanno miracoli.

Stufati con carne o pesce

One pot da tutto il mondo

Stufati vegani

One pot con pasta

L'affascinante storia dello stufato

  1. Quando è nato lo stufato?

    Scavi archeologici effettuati in insediamenti iranici del 7500 a.C. lasciano supporre che già all'epoca lo stufato fosse un diffuso metodo di preparazione dei cibi. Anche la dieta dei gladiatori dell'antica Roma prevedeva nutrienti stufati a base di cereali e legumi. Il tutto veniva cotto per l'intera notte a fiamma bassa. Poiché la carne era merce rara e preziosa, veniva utilizzata a piccole dosi per insaporire l'intero contenuto della pentola.

  2. Chi mangiava lo stufato?

    In passato la cucina dei poveri conosceva solo due tipi di ricette, se così si possono chiamare: stufato e polenta. Le ricette erano raramente scritte: a seconda della stagione e dei prodotti disponibili si buttava tutto in pentola, senza indicazioni di quantità né tempi di cottura. Quello che oggi fa tendenza come one pot, quindi, altro non è che un antichissimo modo di preparare i pasti. Perché in passato non esistevano cucine attrezzate, a disposizione c'erano solo un camino e una pentola.

     

    Fonte: Kulturgeschichte des Essens und Trinkens, Gert von Paczensky, Anna Dünnebier, Orbis Verlag

Fonte: Kulturgeschichte des Essens und Trinkens, Gert von Paczensky, Anna Dünnebier, Orbis Verlag

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